CONDIVIDI Sabato 21 marzo presso la sede dell’Associazione, Casa Finotti (via Pisino 1) il prof. Mario Cantelli ha tenuto un’interessante e approfondita conferenza imperniata sui grandei scienziati-filosofi del III secolo a.C. i cui studi hanno influito in maniera decisa sulle grandi scoperte fisiche e astronomiche dell’era moderna. CONDIVIDI Ti potrebbe interessare anche
Categoria: Blog
Premio nazionale di scrittura nona edizione (2026)
Per Alfredo Panzini l’amicizia era un sostegno, un conforto quasi quotidiano. La sua Casa Rossa a Bellaria era il centro in cui ritrovarsi e da cui ripartire, quel luogo che reale o immaginario che sia, tutti possiamo desiderare.
I vincitori dell’VIII edizione del Premio di Scrittura “Alfredo Panzini”
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Panzini scrittore “americano”
CONDIVIDI Per andare da Bellaria nella Serenissima bisogna entrare nello spirito del Camel Trophy.In realtà non guasterebbe nemmeno l’equipaggiamento da Transamazzonica visto che la maledettissima via Romea costringe a zigzagare Tir e buche nell’asfalto che sembrano crateri. Due ore e quaranta minuti di calvario per giungere a Venezia. Ma merita il sacrificio se si parla […]
Nuova Antologia: Augusto Campana sul rapporto fra Panzini e Baldini
CONDIVIDI La Nuova Antologia, numero gennaio-marzo 2013, vol. 610°, fasciolo 2265, ha pubblicato un importante studio di Ennio Grassi e Manuela Ricci seguito dalla trascrizione del dattiloscritto con tutte le integrazioni manoscritte, comprese quelle lasciate in sospeso con una lineetta e che alludevano a precisazioni che sarebbero state fatte a braccio.Il dattiloscritto ha per titolo […]
Dalla Scuola media “Panzini” di Castellammare un bel ritratto dello scrittore
Grazie alla segnalazione di Paolo Magnani siamo in grado di pubblicare (per alleggerire il pdf lo presentiamo in due parti, una prima e una seconda) un interessante documento realizzato dalla Scuola Media “Alfredo Panzini” di Castellammare di Stabia, dove lo scrittore insegnò durante la sua lunga carriera di professore (“Quando io andai per la prima volta a fare il professore (avevo poco più di venti anni), fu a Castellammare di Stabia, in III classe di Ginnasio…”).

